L’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), l’UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) e l’ASIGN (Associazione Italiana Giovani Notai) invocano un urgente e tempestivo intervento del Governo e del Parlamento volto ad adottare misure più efficaci ed incisive per stimolare una immediata ripresa dell’economia italiana, attraverso una consistente riduzione della pressione fiscale, attualmente insostenibile per le imprese, professionisti e tutti i contribuenti.

“Gli interventi normativi finora adottati – si legge in una nota congiunta – , tra cui quelli disposti con l’art. 18 del Decreto Liquidità, si limitano invero alla sola “sospensione” del pagamento dei tributi, inerenti ai mesi di marzo ed aprile, sino al mese di giugno, con la facoltà per i contribuenti di rateizzare le imposte dovute e non versate fino ad un massimo di 5 rate mensili. Sembrerebbe che sia attualmente al vaglio del Governo, per il decreto Aprile, tuttora non definito, l’ulteriore proposta di prolungare fino al mese di dicembre la possibilità di rateizzazione dei predetti tributi”.

“Una disposizione di siffatto tenore – prosegue la nota – potrebbe rivelarsi soltanto un inutile orpello alla normativa già in vigore, non incidendo concretamente sulla situazione patrimoniale dei contribuenti e palesando, altresì, l’inadeguatezza di tale miope visione in merito alle reali prospettive di ripresa economica del Paese. Aggiungiamo che la liquidità a favore delle imprese (presentata come “potenza di fuoco”) e l’oramai famoso bonus di 600 euro non sono ancora, a distanza di settimane, disponibili per molti richiedenti (in base ai sondaggi pubblicati risultano aver ottenuto il finanziamento solo il 4% degli istanti ed il bonus solo l’81% dei richiedenti).
Per essere efficaci, le misure da adottare, dovrebbero garantire un aiuto concreto, stabile e duraturo per i contribuenti soprattutto nello scenario economico in cui si versa che si prevede possa durare ancora per diversi mesi”.

“La situazione di crisi economica prodotta dall’emergenza sanitaria – continuano i giovani professionisti – non può certo ritenersi risolvibile nel breve periodo, dovendo verosimilmente prevedersi una sensibile riduzione del fatturato delle imprese e dei liberi professionisti per un arco temporale ben più lungo.”

“Riuscire ad adottare, invece, una misura eccezionale quale quella della sospensione del versamento delle imposte per l’anno 2020 ed il relativo pagamento a partire dal 31 gennaio 2021, in rate mensili sino ad un massimo di 5 anni, porterebbe ad un risultato concreto, lasciando al contribuente quel margine in più di liquidità da reinvestire nella propria attività. In caso contrario, a Nostro parere molte valide realtà saranno destinate tristemente a scomparire, con il conseguente ed inevitabile danno erariale e, vieppiù, occupazionale”.
“Del pari, si sollecita in maniera vibrante una riduzione (per l’anno 2020) di almeno 10 punti percentuali delle aliquote fiscali i.r.p.e.f. e i.r.e.s. ed un intervento volto alla riduzione del cuneo fiscale”.

“Infine ribadiamo che, mai come in questo momento, si sente la necessità di una semplificazione vera, concreta ed effettiva degli adempimenti richiesti in tutti gli ambiti, da una burocrazia che necessariamente è, e sarà, un freno alla ripresa economica.
L’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), l’UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) e l’ASIGN (Associazione Italiana Giovani Notai) invitano pertanto il Governo, attraverso il dialogo continuo tra tutte le forze politiche e le parti sociali, ad introdurre nel prossimo Decreto Legge una rateizzazione pluriennale dei tributi, le cui scadenze ricadano nel periodo emergenziale, al fine di consentire ai professionisti e alle imprese di poter svolgere la propria attività con la serenità necessaria per far fronte alle sfide della ripresa economica”.




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