Commento a cura di Monica Peta* e Angelo Ruggiero**


L‘Agenzia delle Entrate, con la risposta n.170 del 9 giugno 2020 è entrata nel merito della questione inerente la natura non elusiva della costituzione di una holding di famiglia, attraverso il conferimento uno actu di quote da parte di soci persone fisiche. Al fine di agevolare il lavoro dei professionisti, affronteremo la tematica step dopo step, per non perderci nel nuovo labirinto.

LE HOLDING DI FAMIGLIA

Le holding di famiglia sono società di mero godimento, interposte, per l’intestazione di uno o più asset a non alta redditività appartenenti a persone o a società.

L’interposizione di una holding per l’intestazione di uno o più asset, si presta a molteplici finalità, tra le quali abbiamo: il passaggio generazionale, la protezione del patrimonio di famiglia, il tax planning, la razionalizzazione dei flussi finanziari.

Il tax planning è uno degli strumenti a disposizione dei contribuenti al fine di ottenere, lecitamente, sia risparmi d’imposta che una razionale distribuzione dei flussi finanziari. In linea di massima, il ciclo di vita delle imprese segue tre fasi:

• prima fase, l’idea imprenditoriale viene sviluppata da una persona che racchiude in sé la figura del proprietario/amministratore, in tale fase l’impresa può avere la veste giuridica della ditta individuale, anche con collaboratori familiari e in alternativa può essere costituita una società di persone;

• seconda fase, si assiste alla crescita dell’impresa si ha in questo momento il passaggio da una ditta individuale/società di persone a una società di capitali;

• terza fase, subentrano i familiari, iniziano i primi problemi nei rapporti tra soci e i problemi gestionali legati alla crescita dell’impresa, si ravvisa la necessità di manager e consulenti esterni che contribuiscono all’organizzazione o alla riorganizzazione delle attività aziendali, solitamente questa fase comporta il passaggio da S.r.l. a S.p.a.

In questa terza fase, sorge, tra l’altro, la necessità di riorganizzare l’intera azienda in un’ottica di medio – lungo termine. La riorganizzazione sarà dettata non solo dalla necessità di risoluzione delle ‘tensioni’ e liti familiari che potrebbero pregiudicare il futuro dell’impresa e il successivo passaggio generazionale, affinché il comportamento di singoli membri della famiglia non possa mettere in pericolo la ricchezza accumulata, ma anche dalla necessità di riorganizzare le attività e le funzioni in un’ottica di sviluppo aziendale. Naturalmente, il punto di partenza della riorganizzazione dovrà necessariamente essere un check up aziendale che faccia emergere le problematiche che ostacolano lo sviluppo dell’impresa.

Fatto ciò, la scelta dello strumento più adatto alla riorganizzazione, dipenderà dalle problematiche emerse dal check up che possono essere di diversa natura, legate alla conflittualità tra i soci, oppure interessare le aree principali della gestione aziendale: finanza, marketing e organizzazione aziendale; la scelta dello strumento, dovrà necessariamente essere coordinato in un progetto ben più ampio di programmazione e pianificazione societaria, finanziaria e fiscale, in modo tale da ottenere una migliore razionalizzazione dei flussi di cassa ed anche un risparmio d’imposta.

In questi casi uno degli strumenti utilizzabili è la costituzione di una holding di famiglia con conferimento uno actu delle partecipazioni delle società operative, da parte dei soci persone fisiche. La finalità può essere quella di allontanare le ‘tensioni’ e liti familiari dalle società operative, chiarendo i confini tra ambito proprietario e operatività. Questo strumento porta a una serie di vantaggi societari, finanziari e fiscali.

Vantaggi societari:

• raggruppare azioni/quote nelle mani di un gruppo stabile di soci, posto indirettamente in capo a tutte le società operative;

• favorire e preparare il ricambio generazionale dell’impresa di famiglia;

• evitare in caso di ‘tensioni’, controversie e liti tra familiari, ripercussioni negative sulla gestione delle società operative.


Vantaggi finanziari:

• ridurre i costi generali, attraverso la centralizzazione in capo alla holding di alcuni servizi comuni a tutte le società del gruppo, come ad esempio una tesoreria centralizzata al fine di razionalizzare i flussi di cassa, la holding può, senza ricorrere ogni volta ai soci, raccogliere i fondi e gli utili dalle società operative controllate, investire in nuove partecipazioni, ridistribuirli all’interno del gruppo, sulla base delle richieste delle società appartenenti al gruppo, tenendo conto delle necessità finanziarie emerse dalle società operative;

• blindatura dell’impresa familiare, le holding danno la possibilità di coinvolgere azionisti terzi mantenendo al contempo il controllo societario da parte dei membri della famiglia.

Vantaggi fiscali:

• limitare la tassazione dei dividendi: tassazione limitata al 5% dall’imponibile dei dividendi provenienti da società non residenti in paradisi fiscali per la holding e tassazione limitata al 58,14% per l’imprenditore con partecipazione sia qualificata che non qualificata.

• Limitare la tassazione del capital gains: tassazione limitata 5% per i capital gains se sono rispettate le condizioni per la Pex ovvero:

– iscrizione della partecipazione nelle immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso;
– periodo di possesso pari almeno a 12 mesi;
– residenza fiscale in uno stato che non sia fiscalità privilegiata;
– esercizio di attività commerciale della società partecipata.

• optare per la tassazione consolidata di gruppo;

• pianificare il passaggio generazionale e, quindi, limitare anche le imposte sui trasferimenti.

In definitiva, l’interposizione di una holding rende evidente l’elevato risparmio d’imposta che si ottiene, comparando il carico fiscale in capo alla holding e quello in capo ai singoli soci, usufruendo del particolare regime fiscale previsto sia sui dividendi che sui capital gains.

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* Dottore Commercialista – Revisore Legale

Membro del Comitato Scientifico Nazionale della Fondazione School University

Docente Federiciana Università Popolare

** Angelo Ruggiero, Dottore Commercialista – Revisore Legale
Direttore scientifico della Fondazione School University
Docente alla Scuola Superiore della Magistratura




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