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LA CASSAZIONE METTE UNA “TOPPA” ALLE PERDITE D’ACQUA

By 24 Settembre 2021



A tante famiglie sarà capitato di incappare nel problema di una perdita d’acqua nascosta, che ha portato a consumi elevatissimi e conseguenti fatture emesse dal fornitore dell’acqua per migliaia di euro. Spesso queste fatture venivano emesse a distanza di tempo senza che nei mesi precedenti vi fosse alcuna segnalazione dell’anomalia: ma la perdita era interna all’abitazione e quindi non restava che pagare…
Ora la Cassazione con una recente sentenza (sentenza n. 24904 del 15 settembre 2021) afferma che, se il gestore della fornitura non segnala tempestivamente il consumo anomalo dell’acqua, resta responsabile dei danni!
Un principio del tutto condivisibile che metterà in futuro al riparo le famiglie dal ricevimento a distanza di tanto tempo di fatture esagerate che, finora, sarebbero state difficilmente contestabili.

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